di Toni "Seuck" Bianchetti

 

BovaByte nasce nel 1988 tra i banchi di scuola di un liceo di Vigevano (PV) un pò per prendere in giro i sedicenti sapientoni del computer ma soprattutto per procurarsi un buon motivo per non studiare il latino. La fanzine è assemblata con colla e graffette da Paolo Besser e Davide Corrado mettendo insieme articoli scritti a mano.

Con la complicità di Marco Auletta e Giorgio Baratto, allora redattori di Zzap! e The Games Machine, BovaByte diventa ospite, quasi, fisso delle due riviste. Le prime apparizioni sulle pagine della Posta di Zzap!, gestita da Matteo Bittanti (numero 43 - Marzo 1990), con un articolo sulla violenza nei videogiochi tra anticipazioni di giochi non ancora usciti (e che mai usciranno!) e un acceso dibattito tra i redattori, reali e immaginari: GMP, DGS, Il Pastore, L'Amigo, Mauro e Ottavio.

In seguito la Fanzine ottiene una rubrica tutta sua e con il proprio umorismo demenziale crea un vero e proprio "genere" all'interno del giornalismo tecnico. Bovabyte ha il merito di rendere l'informatica un argomento "quotidiano", amichevole, sul quale si può scherzare e fantasticare, ma il pregio più grande è aver ridicolizzato quel giornalismo tecnico incompetente, spesso scandalistico, che contraddistingue tanta stampa italiana.

Con l'inesorabile uscita dal mercato degli 8 bit, BovaByte da ospite diventa protagonista. Zzap! riceve sempre meno giochi da recensire e i lettori, che non hanno ancora abbandonato il loro vecchio computer o consolle, si legano sempre più alle rubriche aperte alla loro partecipazione come l'angolo della Posta e BovaByte.

Anche la presenza su TGM diventa una consuetudine e con la fine di Zzap!, che si riduce ad inserto di TGM, BovaByte diventa la prima "rivista nella rivista nella rivista" e principale contenuto di Zzap!.

Nel frattempo i nostri hanno fatto scuola e nel Luglio del 1991 Andrea Lanza, un fan di BovaByte, invia alla redazione di Zzap! il primo numero di "BovaByte 2", fanzine autoprodotta con i soliti mezzi artigianali. Trova subito spazio nella Posta di Zzap! e in seguito riceverà i più sinceri ringraziamenti dalla redazione originale di BovaByte per aver proseguito con immutata genuinità e follia la loro opera.

Il materiale inedito che vi presentiamo arriva direttamente dalla collezione personale di Andrea Lanza che ha fornito al "Progetto Zzap! Italia" le pagine originali della sua fanzine "BovaByte 2" e una delle poche copie esistenti dell'ultima (?) fanzine di BovaByte, "Antologia di BovaByte".

Sono stati realizzati un totale di 6 numeri di BovaByte 2. Ciascun numero è "incollato" sulle due facciate di un foglio A4, formato non mantenuto nella versione pubblicata su Zzap!. La redazione infatti ha scelto di impaginare BovaByte 2 come una normale (e su questo aggettivo ci sarebbe da discutere...) lettera inviata alla Posta di Zzap! Il formato originale è quindi una novità anche per i vecchi lettori di Zzap! che apprezzeranno il suo stile casareccio con tanto di disegnini, cancellature e l'indirizzo della "redazione" scritto con il normografo.

Numero 1 - Luglio 1991, pubblicato su Zzap! 59 - Settembre 1991

Numero 2 - Settembre 1991, pubblicato su Zzap! 62 - Dicembre 1991

Numero 3 - Ottobre 1991, pubblicato su Zzap! 63 - Gennaio 1992

Numero 4 - Dicembre 1991, pubblicato su Zzap! 64 - Febbraio 1992

Numero 5 - Febbraio 1992

Numero 6 - Marzo 1992

Antologia di BovaByte (36 pagine, un record per i Bovas) contiene articoli inediti ed una selezione del meglio di BovaByte in versione fanzine. I nuovi articoli sono la realizzazione di un sogno della redazione, seguire la storia di un videogioco in tutte le sue fasi: l'ideazione (che fa il verso ai famosi diari dei programmatori di Zzap!), le recensioni e la soluzione (con tanto di mappa). Superfluo precisare che questo gioco, nato dalla mente malata del "Pastore", è un'assoluta schifezza.
Antologia di BovaByte è stata presentata anche sulle pagine di Zzap! nel numero 64 del Febbraio 1992.

Informazioni tratte in parte da "Le FAQ ufficiali di BovaByte" di Paolo Besser